Afghanistan, Lashkargah
Maryam ha 5 anni. E' nata a Taywara, nella provincia centrale di Ghowr. Ma poi la sua famiglia, nella speranza di fuggire dalla miseria, è emigrata nella provincia meridionale di Helmand, finendo a vivere nel campo profughi di Mahajor, alle porte di Lashkargah. La casa di Maryam è una baracca, dove abita assieme ai suoi genitori, Mohammed Tahir e Qamar Gull, al nonno, allo zio, ai suoi quattro fratelli e alle sue due sorelle. Alle tre di mattina del 27 giugno, tutti sono stati svegliati dalle urla della piccola Maryam, schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza. Normalmente questi contenitori si aprono durante la caduta lasciando piovere il loro contenuto. Ma questa scatola, evidentemente, era difettosa. Verso le cinque di mattina, Maryam, accompagnata dal padre, è arrivata nell' ospedale di Emergency, a Lashkargah. "Era in stato di shock, con un trauma da schiacciamento della regione addominale e una vastissima ferita dei tessuti molli di tutta l'area genitale", riferiscono fonti mediche dell'ospedale di Emergency. Immediatamente assistita e operata, le hanno trovato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all'uretra. "Viene operata di laparotomia, le viene fatta una colostomia (per defecare dalla pancia, ndr) e diverse trasfusioni visto che aveva perso moltissimo sangue. Oggi, tre giorni dopo, è stata riportata in sala operatoria per un'ulteriore pulizia delle ferite. Il 3 luglio dovrebbe subire un ulteriore intervento, e la storia credo si ripeterà per parecchi giorni a venire", aggiunge la fonte medica. Maryam ha ripreso conoscenza il secondo giorno di degenza. Da allora brontola continuamente perché vuole l'acqua da bere. Il suo viso è perennemente crucciato in una smorfia di rabbia. In effetti non è piacevole svegliarsi di botto alle 3 di mattina con un pacco da venti chili che ti piomba addosso e ti apre l'addome spaccandoti le ossa... Quale futuro avrà questa bimba senza più organi genitali in un Paese come l'Afghanistan?
di Enrico Piovesana
http://it.peacereporter.net/articolo/16455/Afghanistan%3A+Maryam+schiacciata+dai+volantini+Nato
martedì 30 giugno 2009
lunedì 13 aprile 2009
Una Ave Maria per Anna
Una Ave Maria per Anna, la mia cara e dolce amica morta sotto le macerie della sua casa dell' Aquila
http://www.youtube.com/watch?v=2uYrmYXsujI
http://www.youtube.com/watch?v=2uYrmYXsujI
venerdì 10 aprile 2009
BUONA PASQUA
Cari Amici, auguro a Tutti Voi un buona Pasqua con una poesia dell' indimenticabile Padre Davide Maria Turoldo
Per il mattino di Pasqua
Io vorrei donare una cosa al Signore, ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade e mi fermerò soprattutto coi bambini a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore ad ogni finestra dei poveri e saluterò chiunque incontrerò per via.
E poi suonerò con le mie mani le campane sulla torre.
Andrò nel bosco questa notte e abbraccerò gli alberi
Davide Maria Turoldo
lunedì 2 marzo 2009
Giornata Mondiale dello Stomizzato 2009
http://www.youtube.com/watch?v=HB6-q7GaqjM
Questo è il link per visualizzare il VIDEO che pubblicizza la " Giornata Mondiale dello Stomizzato 2009
Questo è il link per visualizzare il VIDEO che pubblicizza la " Giornata Mondiale dello Stomizzato 2009
venerdì 20 febbraio 2009
Il 27 Febbraio Assemblea dell' ALIS
Il giorno 27 febbraio 2009, dalle ore 16.00, presso il municipio Roma 6, in via Torre Annunziata n.1, V° piano, si terrà l'assemblea dei soci ALIS.
Invito gli Amici stomizzati del Lazio che leggono questo blog ad intervenire all' assemblea, finalmente potremo conoscerci, e potrete rappresentarci i Vostri problemi.
Dal numero delle visite vedo che siete in molti a leggere il blog, questo conferma la necessità che gli stomizzati hanno di avere notizie ed informazioni, ma un blog è un surrogato di ciò che si può apprendere di persona, nulla può sostituire lo scambio di esperienze, di informazioni, di indicazioni utili che avvengono dal " VIVO " con altre persone che vivono la medesima esperienza.
Abbiamo delle rivendicazioni da portare avanti nei confronti delle Istituzioni, delle battaglie da condurre; potremmo farlo con buone possibilità di riuscita soltanto se saremo in molti a far sentire le nostri voci...
Ricordo a coloro che desiderassero ulteriori informazioni che possono contattarmi all' indirizzo di posta elettronica:
neva@tele2.it
Un caro saluto a Tutti
Neva
Invito gli Amici stomizzati del Lazio che leggono questo blog ad intervenire all' assemblea, finalmente potremo conoscerci, e potrete rappresentarci i Vostri problemi.
Dal numero delle visite vedo che siete in molti a leggere il blog, questo conferma la necessità che gli stomizzati hanno di avere notizie ed informazioni, ma un blog è un surrogato di ciò che si può apprendere di persona, nulla può sostituire lo scambio di esperienze, di informazioni, di indicazioni utili che avvengono dal " VIVO " con altre persone che vivono la medesima esperienza.
Abbiamo delle rivendicazioni da portare avanti nei confronti delle Istituzioni, delle battaglie da condurre; potremmo farlo con buone possibilità di riuscita soltanto se saremo in molti a far sentire le nostri voci...
Ricordo a coloro che desiderassero ulteriori informazioni che possono contattarmi all' indirizzo di posta elettronica:
neva@tele2.it
Un caro saluto a Tutti
Neva
lunedì 16 febbraio 2009
I malati cronici fra costi privati e carenze pubbliche
Paga di tasca propria le carenze del servizio sanitario nazionale e lotta quotidianamente con la burocrazia per ottenere quanto garantito a livello pubblico. È questa la fotografia del cittadino affetto da malattie croniche e rare che emerge dall'VIII Rapporto sulle politiche della cronicità (è online il documento da scaricare) "Il prezzo dei diritti", presentato oggi a Roma dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici-Cittadinanzattiva, al quale aderiscono 140 organizzazioni. I costi: ogni mese i malati cronici spendono oltre 1700 euro, fra badante, farmaci, protesi.
Secondo gli ultimi dati Istat 2008, a soffrire di almeno una patologia cronica in Italia è il 39,2% dei residenti e il 20,5% dichiara di essere affetto da due o più malattie croniche. Questa percentuale sale notevolmente quando si passa alla fascia anziana della popolazione: l'86,9% degli ultrasettantacinquenni soffre di almeno una malattia cronica e il 68,3% di due o più. Le malattie croniche più diffuse sono nell'ordine: artrosi/artrite (17,9%), ipertensione (15,8%), malattie allergiche (10,6%), osteoporosi (7,3%), bronchite cronica e asma bronchiale (6,4%), diabete (4%). Per quanto riguarda le malattie rare, stime ufficiali parlano di circa 30 milioni di persone affette da patologie rare nell'Unione europea; in Italia hanno ricevuto un riconoscimento formale 284 malattie rare.
Per curarsi, i malati cronici in Italia sostengono ingenti costi privati per supplire a quanto non garantito dal servizio pubblico e operano quotidianamente un braccio di ferro con la burocrazia per ottenere quanto invece è riconosciuto dalla legge e dal servizio sanitario nazionale. La spesa media mensile sostenuta dal paziente e dalla sua famiglia è di 1760 euro, con in testa i costi legati alla badante che ammontano a 986 euro al mese.
In tema di assistenza farmaceutica, il 50% delle Associazioni di malati cronici segnala il mancato accesso ai farmaci necessari e insostituibili per la cura della patologia, mentre il 33% denuncia differenze regionali, ma anche tra Asl della stessa regione, per l'accesso ai farmaci; il 53% segnala il mancato accesso ai farmacinecessari per la prevenzione e il controllo delle complicanze, rispetto ai quali il 20% delle Associazioni dichiara l'esistenza di differenze territoriali nell'accesso. Tutte queste difficoltà fanno sì che i pazienti, come segnalato dal 43% delle Associazioni, debbano sostenere privatamente i costi per l'acquisto di farmaci per la cura e/o il controllo delle complicanze della patologia non garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Queste le proposte del Cnamc:
prevedere forme di partecipazione delle organizzazioni civiche ai processi decisionali. Ad esempio: istituendo presso l'Inps un organismo permanente di consultazione composto da rappresentanti delle organizzazioni civiche che possa esprimersi sulle criticità esistenti e avanzare proposte di miglioramento. Un organismo analogo potrebbe essere istituito presso l'Aifa per migliorare l'accesso ai farmaci; ed ancora le organizzazioni dovrebbero essere coinvolte nel monitoraggio dei Lea nelle Regioni con i Piani di rientro;
prevedere un canale di priorità nelle prenotazioni delle prestazioni volte al monitoraggio delle patologie croniche;
includere nei Lea le prestazioni necessarie per la terapia del dolore e le cure palliative destinate ai malati cronici non oncologici;
revisionare ed integrare l'elenco delle patologie croniche invalidanti e l'elenco delle patologie rare;
revisionare il Nomenclatore Tariffario delle Protesi, garantendo qualità, innovazione e personalizzazione;
garantire l'accesso ai farmaci di fascia C, innovativi, orfani, parafarmaci, integratori alimentari, necessari e insostituibili per la cura e la gestione delle complicanze delle patologie croniche e rare, attualmente a carico dei cittadini e contemporaneamente semplificare le norme per l'immissione in commercio dei farmaci e, in particolare, di quelli per le patologie rare;
dare piena attuazione alla legge 80/2006 che esonera alcune categorie di malati cronici dalle visite di controllo annuali per la verifica della permanenza dello stato di invalidità e revisionare/integrare l'elenco delle categorie di pazienti cronici che usufruiscono di tale legge.L'annuale edizione del Rapporto sulle politiche della cronicità mette in rilievo le difficoltà di accesso ai servizi socio-sanitari per circa 23 milioni di italiani. Quasi il 57% delle associazioni afferma che il diritto all'accesso è per nulla o poco rispettato, il 40% dice che lo è parzialmente e soltanto il 3% afferma che esso è totalmente rispettato. Le conseguenze? Disastrose sui portafogli e sulla salute: ben l'83% dice che la conseguenza è l'aumento dei costi privati, per l'80% aumentano le complicanze della malattia e ben il 70% denuncia un conseguente peggioramento dello stato di salute.
È soprattutto la burocrazia a far da ostacolo nell'accesso ai servizi socio-sanitari: circa il 77% delle associazioni che hanno partecipato al Rapporto ha evidenziato che essa rappresenta la principale criticità. In particolare la burocrazia incide nell'accesso ai farmaci, alle prestazioni sanitarie (con le liste di attesa), rilascio e rinnovo della invalidità, presidi protesi e ausili.
Oltre la metà delle associazioni (circa il 57%) ha difficoltà, inoltre, ad ottenere i benefici socioeconomici previsti dalla legge, in particolare denunciano il mancato accesso a: indennità di accompagnamento (il 47% delle associazioni), riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap (37%), criteri di esenzione limitati (33%), mancato riconoscimento del codice esenzione (30%) e del contrassegno ed esenzione bollo auto (30%).
Ad essere inadeguata è l'offerta di servizi sanitari territoriali (residenze sanitarie assistenziali, assistenza domiciliare, lungodegenza, riabilitazione) per i quali il 57% delle associazioni lamenta difficoltà nell'accesso. Nella stessa percentuale denunciano l'assenza di figure socio-assistenziali (ad esempio badanti), nel 46% dei casi la carenza di Centri di riferimento specializzati. Una vera e propria chimera, inoltre, l'assistenza psicologica: il 77% delle associazioni ne segnala la mancanza. Eppure, come ci raccontano le associazioni aderenti al Cnamc, lo stress psicologico da gestire per questi pazienti e le loro famiglie è notevole, ma ad esso il Ssn non dà praticamente alcuna risposta.
http://www.cittadinanzattiva.it/il-punto-archivio-comunicazione/2265-i-malati-cronici-fra-costi-privati-e-carenze-pubbliche.html
Secondo gli ultimi dati Istat 2008, a soffrire di almeno una patologia cronica in Italia è il 39,2% dei residenti e il 20,5% dichiara di essere affetto da due o più malattie croniche. Questa percentuale sale notevolmente quando si passa alla fascia anziana della popolazione: l'86,9% degli ultrasettantacinquenni soffre di almeno una malattia cronica e il 68,3% di due o più. Le malattie croniche più diffuse sono nell'ordine: artrosi/artrite (17,9%), ipertensione (15,8%), malattie allergiche (10,6%), osteoporosi (7,3%), bronchite cronica e asma bronchiale (6,4%), diabete (4%). Per quanto riguarda le malattie rare, stime ufficiali parlano di circa 30 milioni di persone affette da patologie rare nell'Unione europea; in Italia hanno ricevuto un riconoscimento formale 284 malattie rare.
Per curarsi, i malati cronici in Italia sostengono ingenti costi privati per supplire a quanto non garantito dal servizio pubblico e operano quotidianamente un braccio di ferro con la burocrazia per ottenere quanto invece è riconosciuto dalla legge e dal servizio sanitario nazionale. La spesa media mensile sostenuta dal paziente e dalla sua famiglia è di 1760 euro, con in testa i costi legati alla badante che ammontano a 986 euro al mese.
In tema di assistenza farmaceutica, il 50% delle Associazioni di malati cronici segnala il mancato accesso ai farmaci necessari e insostituibili per la cura della patologia, mentre il 33% denuncia differenze regionali, ma anche tra Asl della stessa regione, per l'accesso ai farmaci; il 53% segnala il mancato accesso ai farmacinecessari per la prevenzione e il controllo delle complicanze, rispetto ai quali il 20% delle Associazioni dichiara l'esistenza di differenze territoriali nell'accesso. Tutte queste difficoltà fanno sì che i pazienti, come segnalato dal 43% delle Associazioni, debbano sostenere privatamente i costi per l'acquisto di farmaci per la cura e/o il controllo delle complicanze della patologia non garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Queste le proposte del Cnamc:
prevedere forme di partecipazione delle organizzazioni civiche ai processi decisionali. Ad esempio: istituendo presso l'Inps un organismo permanente di consultazione composto da rappresentanti delle organizzazioni civiche che possa esprimersi sulle criticità esistenti e avanzare proposte di miglioramento. Un organismo analogo potrebbe essere istituito presso l'Aifa per migliorare l'accesso ai farmaci; ed ancora le organizzazioni dovrebbero essere coinvolte nel monitoraggio dei Lea nelle Regioni con i Piani di rientro;
prevedere un canale di priorità nelle prenotazioni delle prestazioni volte al monitoraggio delle patologie croniche;
includere nei Lea le prestazioni necessarie per la terapia del dolore e le cure palliative destinate ai malati cronici non oncologici;
revisionare ed integrare l'elenco delle patologie croniche invalidanti e l'elenco delle patologie rare;
revisionare il Nomenclatore Tariffario delle Protesi, garantendo qualità, innovazione e personalizzazione;
garantire l'accesso ai farmaci di fascia C, innovativi, orfani, parafarmaci, integratori alimentari, necessari e insostituibili per la cura e la gestione delle complicanze delle patologie croniche e rare, attualmente a carico dei cittadini e contemporaneamente semplificare le norme per l'immissione in commercio dei farmaci e, in particolare, di quelli per le patologie rare;
dare piena attuazione alla legge 80/2006 che esonera alcune categorie di malati cronici dalle visite di controllo annuali per la verifica della permanenza dello stato di invalidità e revisionare/integrare l'elenco delle categorie di pazienti cronici che usufruiscono di tale legge.L'annuale edizione del Rapporto sulle politiche della cronicità mette in rilievo le difficoltà di accesso ai servizi socio-sanitari per circa 23 milioni di italiani. Quasi il 57% delle associazioni afferma che il diritto all'accesso è per nulla o poco rispettato, il 40% dice che lo è parzialmente e soltanto il 3% afferma che esso è totalmente rispettato. Le conseguenze? Disastrose sui portafogli e sulla salute: ben l'83% dice che la conseguenza è l'aumento dei costi privati, per l'80% aumentano le complicanze della malattia e ben il 70% denuncia un conseguente peggioramento dello stato di salute.
È soprattutto la burocrazia a far da ostacolo nell'accesso ai servizi socio-sanitari: circa il 77% delle associazioni che hanno partecipato al Rapporto ha evidenziato che essa rappresenta la principale criticità. In particolare la burocrazia incide nell'accesso ai farmaci, alle prestazioni sanitarie (con le liste di attesa), rilascio e rinnovo della invalidità, presidi protesi e ausili.
Oltre la metà delle associazioni (circa il 57%) ha difficoltà, inoltre, ad ottenere i benefici socioeconomici previsti dalla legge, in particolare denunciano il mancato accesso a: indennità di accompagnamento (il 47% delle associazioni), riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap (37%), criteri di esenzione limitati (33%), mancato riconoscimento del codice esenzione (30%) e del contrassegno ed esenzione bollo auto (30%).
Ad essere inadeguata è l'offerta di servizi sanitari territoriali (residenze sanitarie assistenziali, assistenza domiciliare, lungodegenza, riabilitazione) per i quali il 57% delle associazioni lamenta difficoltà nell'accesso. Nella stessa percentuale denunciano l'assenza di figure socio-assistenziali (ad esempio badanti), nel 46% dei casi la carenza di Centri di riferimento specializzati. Una vera e propria chimera, inoltre, l'assistenza psicologica: il 77% delle associazioni ne segnala la mancanza. Eppure, come ci raccontano le associazioni aderenti al Cnamc, lo stress psicologico da gestire per questi pazienti e le loro famiglie è notevole, ma ad esso il Ssn non dà praticamente alcuna risposta.
http://www.cittadinanzattiva.it/il-punto-archivio-comunicazione/2265-i-malati-cronici-fra-costi-privati-e-carenze-pubbliche.html
giovedì 5 febbraio 2009
15 gestori di farmacie e sanitarie compariranno dinnanzi al giudice
Da anni le Associazioni Regionali, aiutate dalla FAIS, combattono contro episodi, talora sporadici, di richieste di contribuzione economica da parte dei farmacisti o sanitaristi per la distribuzione dei dispositivi per stomia. Il problema che maggiormente si riscontrava era la ritrosia degli stomizzati che denunciavano verbalmente il fatto all'associazione ma non lo facevano mai per iscritto e tantomeno alle Autorità competenti. Le Associazioni, senza un documento di denuncia non potevano far altro che chiedere spiegazioni al dettagliante interessato, ottenendo spesso risposte vaghe o negazione del fatto. Finalmente l'AMSI, piccola associazione del Molise è riuscita a convincere gli stomizzati a denunciare il fatto e da ciò ne è scaturita una vera e propria indagine dei NAS con le conseguenze riportate nel seguente articolo.
Cronache
Truffa e concussione: alla sbarra 5 farmacisti termolesi
Ci sono anche 5 farmacisti di Termoli fra i 19 gestori di farmacie e sanitarie del Molise che compariranno davanti al giudice dell'udienza preliminare il prossimo 18 febbraio. Avrebbero preteso denaro dai pazienti in cambio delle protesi che per legge devono essere cedute gratuitamente e rimborsate dalla Asl, rifacendosi poi sull'azienda sanitaria e incassando il doppio del previsto. Erano stati denunciati dai Nas in seguito ad alcuni controlli partiti dalle denunce dei pazienti.
Termoli. Sono accusati di truffa ai danni dello Stato, concussione e interruzione di pubblico servizio, cinque farmacisti di Termoli che il prossimo 18 febbraio dovranno comparire davanti al Giudice per l'udienza preliminare, il quale dovrà valutare se le prove sostenute dalla Procura siano tali da mandare gli imputati al processo. L'indagine dei carabinieri del Nas, con le clamorose denunce - in tutto 19 nel Molise tra titolari di farmacie e sanitarie - era stata resa nota lo scorso febbraio. Tutto era partito grazie alle denunce dei pazienti e secondo le ricostruzioni effettuate dai militari gli indagati avrebbero preteso denaro dai pazienti in cambio delle protesi che per legge devono essere cedute gratuitamente e rimborsate dalla Asl, rifacendosi poi sull'azienda sanitaria e incassando il doppio del previsto. Stando all'accusa gli indagati rifiutavano di fornire gratuitamente i materiali protesici a pazienti affetti da patologie gravi quali ad esempio la colostomia, ureterocutaneostomia bilaterale, cancro alla prostata e alla vescica, ed altre pretendendo illeciti pagamenti. E' stato accertato che a seconda dei casi, pretendevano e ottenevano indebite e consistenti integrazioni di denaro, corrispondevano un quantitativo minore di protesi costringendo gli aventi diritto ad acquistarle a proprie spese richiedendo, inoltre, un indebito rimborso all'Azienda sanitaria sull'intera prescrizione medica, senza togliere il quantitativo pagato dai pazienti. In alcuni casi rifiutavano anche la consegna del materiale se gli aventi diritto si rifiutavano di pagare ciò che avrebbero invece dovuto ricevere gratuitamente.
(Pubblicato il 05/02/2009)
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=4869
Cronache
Truffa e concussione: alla sbarra 5 farmacisti termolesi
Ci sono anche 5 farmacisti di Termoli fra i 19 gestori di farmacie e sanitarie del Molise che compariranno davanti al giudice dell'udienza preliminare il prossimo 18 febbraio. Avrebbero preteso denaro dai pazienti in cambio delle protesi che per legge devono essere cedute gratuitamente e rimborsate dalla Asl, rifacendosi poi sull'azienda sanitaria e incassando il doppio del previsto. Erano stati denunciati dai Nas in seguito ad alcuni controlli partiti dalle denunce dei pazienti.
Termoli. Sono accusati di truffa ai danni dello Stato, concussione e interruzione di pubblico servizio, cinque farmacisti di Termoli che il prossimo 18 febbraio dovranno comparire davanti al Giudice per l'udienza preliminare, il quale dovrà valutare se le prove sostenute dalla Procura siano tali da mandare gli imputati al processo. L'indagine dei carabinieri del Nas, con le clamorose denunce - in tutto 19 nel Molise tra titolari di farmacie e sanitarie - era stata resa nota lo scorso febbraio. Tutto era partito grazie alle denunce dei pazienti e secondo le ricostruzioni effettuate dai militari gli indagati avrebbero preteso denaro dai pazienti in cambio delle protesi che per legge devono essere cedute gratuitamente e rimborsate dalla Asl, rifacendosi poi sull'azienda sanitaria e incassando il doppio del previsto. Stando all'accusa gli indagati rifiutavano di fornire gratuitamente i materiali protesici a pazienti affetti da patologie gravi quali ad esempio la colostomia, ureterocutaneostomia bilaterale, cancro alla prostata e alla vescica, ed altre pretendendo illeciti pagamenti. E' stato accertato che a seconda dei casi, pretendevano e ottenevano indebite e consistenti integrazioni di denaro, corrispondevano un quantitativo minore di protesi costringendo gli aventi diritto ad acquistarle a proprie spese richiedendo, inoltre, un indebito rimborso all'Azienda sanitaria sull'intera prescrizione medica, senza togliere il quantitativo pagato dai pazienti. In alcuni casi rifiutavano anche la consegna del materiale se gli aventi diritto si rifiutavano di pagare ciò che avrebbero invece dovuto ricevere gratuitamente.
(Pubblicato il 05/02/2009)
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=4869
martedì 27 gennaio 2009
L' ALIS su Facebook
Da pochi giorni su Facebook è stato fondato il gruppo “ Amici dell’ ALIS “, in così poco tempo si sono iscritti più di 90 persone. Dandone comunicazione spero che coloro che non scrivono sul blog, forse possano trovare “ più attraente “ scrivere su Facebook.
Il gruppo l’ ho fondato io, e su face mi si può trovare digitando il mio nome e cognome : Neva Allegra.
Questo è il link del gruppo :
http://www.facebook.com/wall.php?id=1567090005&banter_id=1624217174&show_all#/group.php?gid=46303079141&ref=ts
Il gruppo l’ ho fondato io, e su face mi si può trovare digitando il mio nome e cognome : Neva Allegra.
Questo è il link del gruppo :
http://www.facebook.com/wall.php?id=1567090005&banter_id=1624217174&show_all#/group.php?gid=46303079141&ref=ts
lunedì 12 gennaio 2009
GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI
Molte delle domande che pervengono al Blog, e all’ ALIS, riguardano le agevolazioni per i disabili in base alla legge 104, e particolarmente l’ articolo tre ed il comma tre.
Posto il link della GUIDA AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI, redatto dall’ Agenzia per l ‘ Entrate, una guida chiara ed esaustiva, aggiornata con la normativa in vigore a Maggio 2008
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/Guide+Fiscali/Guida+agevolazioni+fiscali+disabili+2008/
Posto il link della GUIDA AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI, redatto dall’ Agenzia per l ‘ Entrate, una guida chiara ed esaustiva, aggiornata con la normativa in vigore a Maggio 2008
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/Guide+Fiscali/Guida+agevolazioni+fiscali+disabili+2008/
domenica 4 gennaio 2009
Il messaggio del Presidente della FAIS Fernando Vitale
Ci ritroviamo nel bel mezzo di una tempesta finanziaria che, a parere degli esperti, condizionerà il nostro futuro per un periodo sicuramente non breve. Si parla sempre più insistentemente di recessione a tutto campo e questo ci preoccupa molto sia come cittadini comuni, ai quali si prospetta una vita in salita, sia come cittadini stomizzati che rivendicano invece certezze per una qualità di vita più dignitosa.
La FAIS, come abbiamo più volte detto e scritto, ha sempre tenuto alto il livello di guardia in difesa del diritto alla salute del portatore di stomia. Ora, a maggior ragione, deve interpretare il ruolo di sentinella con un’attenzione ancora più alta per impedire che, nell’inevitabile gioco al ribasso, vengano rimessi in discussione i principi fondamentali che condizionano fortemente il recupero della persona stomizzata ed il suo reinserimento alla vita sociale, familiare e lavorativa; parliamo di centri di riabilitazione, di diritto alla libera scelta e gratuità dei dispositivi medici.
E’ in corso la ridefinizione dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) da parte del Ministero della Salute e a breve dovrebbe essere completata. Questo passaggio per noi è molto importante perché stabilisce nuove modalità di fornitura dei dispositivi medici e mette ordine, almeno dovrebbe, a tutta quella confusione di interpretazioni e di speculazioni che i vari soggetti mettono in atto e per i quali ci ritroviamo a volte con il materiale diverso da quello prescritto, oppure con un numero di pezzi inferiore al dovuto, oppure dover contribuire alla spesa per la fornitura dei prodotti e così via. Confusione che per molti, per una infinità di ragioni, si traduce in rassegnazione a vivere una vita di serie B.
A questo proposito la nostra Federazione ha chiesto ed ottenuto un incontro con l’On.le Francesca Martini, Sottosegretario di Stato alla Salute. Lo scorso 4 novembre infatti ci ha puntualmente ricevuto in Parlamento ed ascoltato a lungo con grande attenzione. Ci ha promesso di non disattendere le nostre aspettative e che il dialogo, appena iniziato, avrà un seguito.
In un recente pronunciamento, l’Antitrust ha espresso un giudizio, tra gare d’appalto e libera scelta, che non condividiamo. Per chiarire le ragioni del nostro disappunto, ci siamo rivolti al TAR con un intervento molto circostanziato. Non soddisfatti però del risultato e fermamente decisi a difendere i nostri diritti fino in fondo, abbiamo deciso di andare oltre e di rivolgerci al Consiglio di Stato. Vedremo come andrà a finire.
Recentemente l’ASL di Vibo Valentia ha indetto una gara d’appalto che ignora il principio della libera scelta e che stà creando grosse difficoltà a molti cittadini stomizzati. Anche in questo caso, insieme all’Associazione Calabrese, ci siamo fatti sentire presso gli organi competenti. Abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito, tuttavia seguiamo con attenzione gli sviluppi della situazione.
Altri episodi ancora ci costringono alla massima allerta; per un momento però abbassiamo le armi e, in pace, desidero rivolgere a tutti un caloroso invito a partecipare alla Giornata Mondiale dello Stomizzato che celebreremo il 3 ottobre 2009 e che ci vedrà in massa sotto la grande bandiera della FAIS. Approfitto inoltre della pausa per rivolgere a tutti un sincero e caloroso augurio di Buon Natale e di un sereno Anno Nuovo.
Fernando Vitale
La FAIS, come abbiamo più volte detto e scritto, ha sempre tenuto alto il livello di guardia in difesa del diritto alla salute del portatore di stomia. Ora, a maggior ragione, deve interpretare il ruolo di sentinella con un’attenzione ancora più alta per impedire che, nell’inevitabile gioco al ribasso, vengano rimessi in discussione i principi fondamentali che condizionano fortemente il recupero della persona stomizzata ed il suo reinserimento alla vita sociale, familiare e lavorativa; parliamo di centri di riabilitazione, di diritto alla libera scelta e gratuità dei dispositivi medici.
E’ in corso la ridefinizione dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) da parte del Ministero della Salute e a breve dovrebbe essere completata. Questo passaggio per noi è molto importante perché stabilisce nuove modalità di fornitura dei dispositivi medici e mette ordine, almeno dovrebbe, a tutta quella confusione di interpretazioni e di speculazioni che i vari soggetti mettono in atto e per i quali ci ritroviamo a volte con il materiale diverso da quello prescritto, oppure con un numero di pezzi inferiore al dovuto, oppure dover contribuire alla spesa per la fornitura dei prodotti e così via. Confusione che per molti, per una infinità di ragioni, si traduce in rassegnazione a vivere una vita di serie B.
A questo proposito la nostra Federazione ha chiesto ed ottenuto un incontro con l’On.le Francesca Martini, Sottosegretario di Stato alla Salute. Lo scorso 4 novembre infatti ci ha puntualmente ricevuto in Parlamento ed ascoltato a lungo con grande attenzione. Ci ha promesso di non disattendere le nostre aspettative e che il dialogo, appena iniziato, avrà un seguito.
In un recente pronunciamento, l’Antitrust ha espresso un giudizio, tra gare d’appalto e libera scelta, che non condividiamo. Per chiarire le ragioni del nostro disappunto, ci siamo rivolti al TAR con un intervento molto circostanziato. Non soddisfatti però del risultato e fermamente decisi a difendere i nostri diritti fino in fondo, abbiamo deciso di andare oltre e di rivolgerci al Consiglio di Stato. Vedremo come andrà a finire.
Recentemente l’ASL di Vibo Valentia ha indetto una gara d’appalto che ignora il principio della libera scelta e che stà creando grosse difficoltà a molti cittadini stomizzati. Anche in questo caso, insieme all’Associazione Calabrese, ci siamo fatti sentire presso gli organi competenti. Abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito, tuttavia seguiamo con attenzione gli sviluppi della situazione.
Altri episodi ancora ci costringono alla massima allerta; per un momento però abbassiamo le armi e, in pace, desidero rivolgere a tutti un caloroso invito a partecipare alla Giornata Mondiale dello Stomizzato che celebreremo il 3 ottobre 2009 e che ci vedrà in massa sotto la grande bandiera della FAIS. Approfitto inoltre della pausa per rivolgere a tutti un sincero e caloroso augurio di Buon Natale e di un sereno Anno Nuovo.
Fernando Vitale
sabato 27 dicembre 2008
Cari Amici BUON ANNO NUOVO !
Carissimi Amici
Si approssima il nuovo anno, ed ‘è inutile nascondercelo : Non ci attendono giorni facili.
Tagli alla Sanità, ticket aumentati sia per i farmaci che per le visite specialistiche, stipendi, salari e pensioni che difficilmente ci permettono di arrivare alla fine del mese, e la crisi economica e finanziaria che si annuncia durissima e duratura.
Nonostante questo, intendo rassicurare gli Amici stomizzati, la FAIS e l’ ALIS, difenderanno i diritti acquisiti e si prodigheranno affinché ne siano aggiunti altri. Per far ciò, però abbiamo bisogno di tutti voi : più saremo meno arduo sarà rapportarci con le Istituzioni, più saremo, meno potranno ignorarci. Pertanto, colgo questa occasione per sollecitare la Vostra partecipazione attiva alla vita delle Associazioni Regionali aderenti alla FAIS, ovviamente prima tra tutte l ALIS
Un grande impegno ci attende nel 2009 : Organizzare la Giornata Mondiale dello Stomizzato che si svolgerà ad Ottobre, di questo importante avvenimento avremo modo di parlarne in seguito.
Nell’ augurarvi di cuore ogni bene per il 2009, Vi ringrazio per le “ numerosissime visite “ al blog.
Neva
Si approssima il nuovo anno, ed ‘è inutile nascondercelo : Non ci attendono giorni facili.
Tagli alla Sanità, ticket aumentati sia per i farmaci che per le visite specialistiche, stipendi, salari e pensioni che difficilmente ci permettono di arrivare alla fine del mese, e la crisi economica e finanziaria che si annuncia durissima e duratura.
Nonostante questo, intendo rassicurare gli Amici stomizzati, la FAIS e l’ ALIS, difenderanno i diritti acquisiti e si prodigheranno affinché ne siano aggiunti altri. Per far ciò, però abbiamo bisogno di tutti voi : più saremo meno arduo sarà rapportarci con le Istituzioni, più saremo, meno potranno ignorarci. Pertanto, colgo questa occasione per sollecitare la Vostra partecipazione attiva alla vita delle Associazioni Regionali aderenti alla FAIS, ovviamente prima tra tutte l ALIS
Un grande impegno ci attende nel 2009 : Organizzare la Giornata Mondiale dello Stomizzato che si svolgerà ad Ottobre, di questo importante avvenimento avremo modo di parlarne in seguito.
Nell’ augurarvi di cuore ogni bene per il 2009, Vi ringrazio per le “ numerosissime visite “ al blog.
Neva
sabato 20 dicembre 2008
UNA GIORNATA LIETA
Il giorno che sta per terminare, per me, è uno dei giorni più lieti e sereni che abbia trascorso negli ultimi tempi. Oggi, l’ ALIS ha offerto un pranzo in un ristorante romano ai soci ed agli amici più cari.
Non eravamo molti, alcuni erano assenti a causa di forza maggiore, altri non hanno ritenuto di partecipare…ma eravamo tutti amici, amici che si vogliono bene e si stimano vicendevolmente.
Il pranzo è stato ottimo, il menu adatto a persone con ‘ problemini ‘:
Antipasto : Focaccine calde
Primi piatti : Fettuccine ai funghi porcini – Risotto alla crema di scampi
Secondo : Arrosto misto
Contorni : patate al forno, cicorietta ripassata, insalata verde
Dolce : Mousse al cioccolato
Vino ( scelto da Nadia ) Caffè.
Siamo usciti dal ristorante alle 16,20…stavamo troppo bene assieme, non avevamo voglia di lasciarci. Alle signore presenti ( Floriana, Fortuna, Nadia e Neva ) due dei signori ( Skizzo e Giuliano ) hanno fatto una sorpresa: ci hanno fatto dono di uno splendido bouquet di fiori a ciascuno di noi !Cari Amici del BLOG , cos’ altro dirvi ? Non abbiamo parlato del ‘ nostro problema ‘ ma di altre cose…anche di qualcuno degli amici assenti ma presenti nel forum FAIS…e se a qualcuno fischiano le orecchie…eccone spiegata la causa :-))
Aldo e Skizzo si sono sbizzarriti a scattare tante foto; Rosario, Giuliano, io, ed il sindacalista nostro gradito ospite, Sergio Mazzardo, abbiamo gettato delle basi per il futuro dell’ ALIS…e SI, E’ STATA UNA GIORNATA DAVVERO LIETA !!
Non eravamo molti, alcuni erano assenti a causa di forza maggiore, altri non hanno ritenuto di partecipare…ma eravamo tutti amici, amici che si vogliono bene e si stimano vicendevolmente.
Il pranzo è stato ottimo, il menu adatto a persone con ‘ problemini ‘:
Antipasto : Focaccine calde
Primi piatti : Fettuccine ai funghi porcini – Risotto alla crema di scampi
Secondo : Arrosto misto
Contorni : patate al forno, cicorietta ripassata, insalata verde
Dolce : Mousse al cioccolato
Vino ( scelto da Nadia ) Caffè.
Siamo usciti dal ristorante alle 16,20…stavamo troppo bene assieme, non avevamo voglia di lasciarci. Alle signore presenti ( Floriana, Fortuna, Nadia e Neva ) due dei signori ( Skizzo e Giuliano ) hanno fatto una sorpresa: ci hanno fatto dono di uno splendido bouquet di fiori a ciascuno di noi !Cari Amici del BLOG , cos’ altro dirvi ? Non abbiamo parlato del ‘ nostro problema ‘ ma di altre cose…anche di qualcuno degli amici assenti ma presenti nel forum FAIS…e se a qualcuno fischiano le orecchie…eccone spiegata la causa :-))
Aldo e Skizzo si sono sbizzarriti a scattare tante foto; Rosario, Giuliano, io, ed il sindacalista nostro gradito ospite, Sergio Mazzardo, abbiamo gettato delle basi per il futuro dell’ ALIS…e SI, E’ STATA UNA GIORNATA DAVVERO LIETA !!
venerdì 19 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
DECISO IL RISTORANTE !!
Deciso il ristorante presso il quale si svolgerà il nostro pranzo ' natalizio '.
Ci si incontra tutti dinnanzi alla sede del sesto Municipio di Roma, in via di Torre Annunziata n° 1 ( vicinissimo a Largo Preneste ). L' appuntamento è alle 12,30, da li ci si reca assieme al ristorante, si raccomanda la puntualità.
Coloro che desiderano ulteriori informazioni, possono rivolgersi al Presidente dell' ALIS Rosario Pagano, presso questo indirizzo e-mail :
ros.pagano@gmail.com
Tutti coloro che avevano già aderito, sono pregati di darne conferma, gli indecisi...di decidere, e per altri che ancora volessero aderire DI FARLO PRESTISSIMO.
Vi incollo una riga dell' email speditami da Rosario :
<< Mi servirà l'elenco delle persone che hanno detto che vengono, se poi non dovessero venire devono pagare lo stesso (che cattivo ).>>
Capita l' antifona ? !
Ci si incontra tutti dinnanzi alla sede del sesto Municipio di Roma, in via di Torre Annunziata n° 1 ( vicinissimo a Largo Preneste ). L' appuntamento è alle 12,30, da li ci si reca assieme al ristorante, si raccomanda la puntualità.
Coloro che desiderano ulteriori informazioni, possono rivolgersi al Presidente dell' ALIS Rosario Pagano, presso questo indirizzo e-mail :
ros.pagano@gmail.com
Tutti coloro che avevano già aderito, sono pregati di darne conferma, gli indecisi...di decidere, e per altri che ancora volessero aderire DI FARLO PRESTISSIMO.
Vi incollo una riga dell' email speditami da Rosario :
<< Mi servirà l'elenco delle persone che hanno detto che vengono, se poi non dovessero venire devono pagare lo stesso (che cattivo ).>>
Capita l' antifona ? !
mercoledì 3 dicembre 2008
DISABILI: CONVENZIONE DIRITTI ONU NON ESCLUDE ABORTO, VATICANO NON FIRMA
DISABILI: CONVENZIONE DIRITTI ONU NON ESCLUDE ABORTO, VATICANO NON FIRMA (ASCA) - Citta' del Vaticano, 2 dic -
La Santa Sede non ha firmato, e non intende firmare, la ''Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita''', entrata in vigore l'8 maggio di quest'anno.
Il rifiuto, gia' annunciato durante la stesura della Convenzione, viene confermato all'ASCA oggi, alla vigilia della giornata internazionale delle persone con disabilita', promossa dall'Onu sul tema ''Dignita' e giustizia per tutti noi'', da fonti del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute. ''La nostra posizione non e' cambiata'', spiegano dal dicastero vaticano.
La Convenzione Onu sui diritti dei disabili e' il primo trattato sui diritti umani del Terzo Millennio ed e' stato approvato dall'Assemblea generale dell'Onu nel 2006.
La Santa Sede ha partecipato attivamente ai lavori per la stesura del testo, durati cinque anni ma, alla fine, si e' rifiutata di firmarlo perche' essa non prevede un divieto esplicito nei confronti dell'aborto.
http://www.asca.it/moddettnews.php?i...%20NON%20FIRMA
La Convenzione, con i suoi 50 articoli, elabora in dettaglio i diritti delle persone con disabilità.
Si occupa, tra l'altro, di diritti civili e politici, accessibilità, partecipazione, diritto all'educazione, alla salute, al lavoro e alla protezione sociale.
E soprattutto, la Convenzione riconosce che un cambiamento di atteggiamento nella società è indispensabile per consentire alle persone con disabilità di raggiungere la piena eguaglianza ,dove c'è scritto che questa convenzione garantisce il diritto all'aborto????
Quindi il rifiuto del Vaticano deriverebbe per il mancato inserimento di una norma nella quale esplicitamente si dichiarasse il divieto per le donne disabili di abortire !!
Non commento per non scadere nel turpiloquio.
La Santa Sede non ha firmato, e non intende firmare, la ''Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita''', entrata in vigore l'8 maggio di quest'anno.
Il rifiuto, gia' annunciato durante la stesura della Convenzione, viene confermato all'ASCA oggi, alla vigilia della giornata internazionale delle persone con disabilita', promossa dall'Onu sul tema ''Dignita' e giustizia per tutti noi'', da fonti del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute. ''La nostra posizione non e' cambiata'', spiegano dal dicastero vaticano.
La Convenzione Onu sui diritti dei disabili e' il primo trattato sui diritti umani del Terzo Millennio ed e' stato approvato dall'Assemblea generale dell'Onu nel 2006.
La Santa Sede ha partecipato attivamente ai lavori per la stesura del testo, durati cinque anni ma, alla fine, si e' rifiutata di firmarlo perche' essa non prevede un divieto esplicito nei confronti dell'aborto.
http://www.asca.it/moddettnews.php?i...%20NON%20FIRMA
La Convenzione, con i suoi 50 articoli, elabora in dettaglio i diritti delle persone con disabilità.
Si occupa, tra l'altro, di diritti civili e politici, accessibilità, partecipazione, diritto all'educazione, alla salute, al lavoro e alla protezione sociale.
E soprattutto, la Convenzione riconosce che un cambiamento di atteggiamento nella società è indispensabile per consentire alle persone con disabilità di raggiungere la piena eguaglianza ,dove c'è scritto che questa convenzione garantisce il diritto all'aborto????
Quindi il rifiuto del Vaticano deriverebbe per il mancato inserimento di una norma nella quale esplicitamente si dichiarasse il divieto per le donne disabili di abortire !!
Non commento per non scadere nel turpiloquio.
domenica 30 novembre 2008
No alla depenalizzazione del reato da errore medico
No alla depenalizzazione del reato da errore medico
In questi giorni si sta discutendo animatamente della proposta di depenalizzare il reato da errori nella pratica medica e assistenziale, il cui testo, difficilmente reperibile e non ancora ufficiale, sembra noto ancora a pochi.
Di fronte a questa ipotesi, già anticipata alcuni mesi fa, Cittadinanzattiva ha dichiarato la sua contrarietà e ha proposto, testualmente in un recente documento inviato al Senato, “di non alterare i profili di responsabilità civile e penale del personale medico attualmente vigenti nel nostro ordinamento giuridico e specificati dalla giurisprudenza.
L’eventuale modifica dei profili di responsabilità civile e penale solo per il personale medico creerebbe una discriminazione nei confronti di tutti gli altri professionisti e degli altri delitti contro la persona, per i quali le responsabilità civili e penali rimarrebbero inalterate, mettendo in discussione il principio di uguaglianza previsto dalla Costituzione italiana (Art. 3).
Inoltre, la depenalizzazione del reato da errore medico non ci sembra la risposta più adeguata alle criticità della giustizia penale italiana: tempi eccessivamente lunghi dei processi, che in alcuni casi coincidono con la prescrizione del reato, costi elevati sostenuti dai cittadini,solo per fare alcuni esempi.
In tal senso le vie da percorrere sarebbero altre rispetto alla “depenalizzazione”: dare centralità processuale al ruolo delle vittime dei reati, rivedere l’istituto della prescrizione dei reati, istituire forme di risoluzione delle controversie alternative a quella legale, etc…In particolare si propone di sospendere i termini di prescrizione del reato nelle more delgiudizio penale: la sospensione dei termini di prescrizione dovrebbe intercorrere dal momentodi avvio del primo grado di giudizio del procedimento penale sino alla conclusione del terzo grado di giudizio.
http://www.cittadinanzattiva.it/news...lizzazione.pdf
E così nel silenzio più assoluto si sta preparando un ' ALTRO LODO per un'altra casta !
E' assolutamente inaccettabile, questo ' lodo ' verrebbe a danneggiare ulteriolmente dei cittadini che per imperizia o incuria, hanno già subito dei gravi danni !
In questi giorni si sta discutendo animatamente della proposta di depenalizzare il reato da errori nella pratica medica e assistenziale, il cui testo, difficilmente reperibile e non ancora ufficiale, sembra noto ancora a pochi.
Di fronte a questa ipotesi, già anticipata alcuni mesi fa, Cittadinanzattiva ha dichiarato la sua contrarietà e ha proposto, testualmente in un recente documento inviato al Senato, “di non alterare i profili di responsabilità civile e penale del personale medico attualmente vigenti nel nostro ordinamento giuridico e specificati dalla giurisprudenza.
L’eventuale modifica dei profili di responsabilità civile e penale solo per il personale medico creerebbe una discriminazione nei confronti di tutti gli altri professionisti e degli altri delitti contro la persona, per i quali le responsabilità civili e penali rimarrebbero inalterate, mettendo in discussione il principio di uguaglianza previsto dalla Costituzione italiana (Art. 3).
Inoltre, la depenalizzazione del reato da errore medico non ci sembra la risposta più adeguata alle criticità della giustizia penale italiana: tempi eccessivamente lunghi dei processi, che in alcuni casi coincidono con la prescrizione del reato, costi elevati sostenuti dai cittadini,solo per fare alcuni esempi.
In tal senso le vie da percorrere sarebbero altre rispetto alla “depenalizzazione”: dare centralità processuale al ruolo delle vittime dei reati, rivedere l’istituto della prescrizione dei reati, istituire forme di risoluzione delle controversie alternative a quella legale, etc…In particolare si propone di sospendere i termini di prescrizione del reato nelle more delgiudizio penale: la sospensione dei termini di prescrizione dovrebbe intercorrere dal momentodi avvio del primo grado di giudizio del procedimento penale sino alla conclusione del terzo grado di giudizio.
http://www.cittadinanzattiva.it/news...lizzazione.pdf
E così nel silenzio più assoluto si sta preparando un ' ALTRO LODO per un'altra casta !
E' assolutamente inaccettabile, questo ' lodo ' verrebbe a danneggiare ulteriolmente dei cittadini che per imperizia o incuria, hanno già subito dei gravi danni !
mercoledì 26 novembre 2008
Le vie di Internet...sono INFINITE !
Cari Amici, stamattina ho ricevuto una telefonata che mi annunziava l' arrivo di una e-mail; aperta la posta vi ho trovato un link...non vi dico la mia sorpresa...io non ne sapevo nulla...e neanche so chi ne sia l' autore, che commossa ringrazio, ecco il linkhttp://spisesta.blog.tiscali.it//UNA...i=true#inbasso
martedì 25 novembre 2008
ATTENZIONE : UN PRANZO ASSIEME
Cari Amici,noi dell’ ALIS avremmo ideato di fare ‘ un Pranzo di Natale ‘ assieme; certamente non per il giorno di Natale che tutti noi trascorreremo con i nostri familiari, ma a ridosso.
Le date ipotizzate sono due: il 18 Dicembre, oppure il “ 20 Dicembre.
L’ invito a partecipare è esteso a tutti, ma ovviamente in modo particolare agli amici residenti a Roma e nel Lazio…e zone limitrofe.
Sarà un’ occasione per conoscerci meglio, per rinsaldare la nostra amicizia, per farne delle nuove, e soprattutto per TRASCORRERE ASSIEME QUALCHE ORA SERENAMENTE CON DEGLI AMICI.
Per concretizzare l’ idea, attendiamo di sapere quanti di voi aderiranno al nostro invito, e tra le due date indicate quale sarebbe da voi preferita.
Per aderire sarà sufficiente inviarmi una e-mail a :neva@tele2.it
Oggi è lunedì 25 Novembre, per rispondere a questo invito avete tempo una settimana, diciamo entro lunedì 1 Dicembre; in modo che possiamo decidere ed organizzare il tutto. In attesa di ‘ una valanga ‘ di adesioni, un caro saluto ed un abbraccio a tutti
Neva
Le date ipotizzate sono due: il 18 Dicembre, oppure il “ 20 Dicembre.
L’ invito a partecipare è esteso a tutti, ma ovviamente in modo particolare agli amici residenti a Roma e nel Lazio…e zone limitrofe.
Sarà un’ occasione per conoscerci meglio, per rinsaldare la nostra amicizia, per farne delle nuove, e soprattutto per TRASCORRERE ASSIEME QUALCHE ORA SERENAMENTE CON DEGLI AMICI.
Per concretizzare l’ idea, attendiamo di sapere quanti di voi aderiranno al nostro invito, e tra le due date indicate quale sarebbe da voi preferita.
Per aderire sarà sufficiente inviarmi una e-mail a :neva@tele2.it
Oggi è lunedì 25 Novembre, per rispondere a questo invito avete tempo una settimana, diciamo entro lunedì 1 Dicembre; in modo che possiamo decidere ed organizzare il tutto. In attesa di ‘ una valanga ‘ di adesioni, un caro saluto ed un abbraccio a tutti
Neva
Corretta gestione delle vie urinarie esterne
Cari Amici urostomizzati, mi è arrivato questo video che presenta come gestire correttamente una urostomia.
Incollo l' url del link per poterlo visionare
http://it.youtube.com/watch?v=OXcZ2f7_uJ8
Incollo l' url del link per poterlo visionare
http://it.youtube.com/watch?v=OXcZ2f7_uJ8
giovedì 20 novembre 2008
IL CONVEGNO
Cari Amici,
come sapete ieri si è svolto il convegno organizzato dall’ ALIS, che nel nostro intento doveva coinvolgere le 55 ASL del Lazio, ebbene nessuna ASL…si è fatta coinvolgere, nessuna ha sentito il dovere morale di inviare un rappresentante, questo la dice lunga su come vengano percepiti i problemi degli stomizzati da coloro che per primi dovrebbero interessarsene.
E se di questo, gli stomizzati ne sono ben consapevoli, non lo sono altrettanto nel comprendere che solamente una loro partecipazione attiva alla vita delle varie associazioni potrebbe mutare questo vergognoso disinteresse.
Apro una parentesi per dirvi di una mia ‘ tentazione ‘: non rispondere più alle telefonate, alle e-mails che quotidianamente mi arrivano, contenenti richieste di aiuto ed informazioni; una volta ottenutele, queste persone non si fanno più vive, non sentono il dovere morale di contribuire a loro volta affinché le problematiche che hanno vissuto siano risparmiate ad altre persone; questa ‘ tentazione ‘ è forte. Chiudo la parentesi.
Torniamo al convegno : Gli interventi dei relatori sono stati di altissimo livello, hanno fornito informazioni PREZIOSISSIME, soprattutto quelli della professoressa Manuela Merli, dell’ avvocato Diego Palazzoli, e dello stomoterapista Alessandro Mottola ; abbiamo appreso cose che anche noi “ esperti “ ignoravamo.
Forse vorrete sapere quali siano le informazioni che abbiamo ricevuto…EBBENE NON LE SCRIVERO’. Chi è interessato ad apprendere informazioni, che sicuramente potrebbero rivelarsi utili per risolvere diversi problemi, IMPARI A FREQUENTARE LE DIVERSE ASSOCIAZIONI, ED A PARTECIPARE AI CONVEGNI CHE A TALE SCOPO LE ASSOCIAZIONI INDICONO ! Troppo comodo leggere il tutto su internet, o telefonare a Neva, oppure inviarle dell’ e-mails !!!
Non dimenticate, che anche noi, che aderiamo all’ ALIS, alla FAIS, siamo stomizzati, siamo dei volontari che gratuitamente impegnano il loro tempo, e che sborsano tutto di tasca propria !Tirando le conclusioni, devo onestamente dire che il convegno E’ STATO IMPORTANTE; tra l’ altro, per me, è stato piacevole incontrare degli amici, e conoscerne di persona degli altri, come per esempio Nadia ed il suo affascinante marito.
Scusatemi per il tono di questo scritto, ma chi mi conosce sa ormai bene che non posseggo il dono della diplomazia !
Un particolare ringraziamento a Rosario Pagano, presidente dell' ALIS, che quasi da solo si è sobbarcato la fatica della preparazione del convegno.
come sapete ieri si è svolto il convegno organizzato dall’ ALIS, che nel nostro intento doveva coinvolgere le 55 ASL del Lazio, ebbene nessuna ASL…si è fatta coinvolgere, nessuna ha sentito il dovere morale di inviare un rappresentante, questo la dice lunga su come vengano percepiti i problemi degli stomizzati da coloro che per primi dovrebbero interessarsene.
E se di questo, gli stomizzati ne sono ben consapevoli, non lo sono altrettanto nel comprendere che solamente una loro partecipazione attiva alla vita delle varie associazioni potrebbe mutare questo vergognoso disinteresse.
Apro una parentesi per dirvi di una mia ‘ tentazione ‘: non rispondere più alle telefonate, alle e-mails che quotidianamente mi arrivano, contenenti richieste di aiuto ed informazioni; una volta ottenutele, queste persone non si fanno più vive, non sentono il dovere morale di contribuire a loro volta affinché le problematiche che hanno vissuto siano risparmiate ad altre persone; questa ‘ tentazione ‘ è forte. Chiudo la parentesi.
Torniamo al convegno : Gli interventi dei relatori sono stati di altissimo livello, hanno fornito informazioni PREZIOSISSIME, soprattutto quelli della professoressa Manuela Merli, dell’ avvocato Diego Palazzoli, e dello stomoterapista Alessandro Mottola ; abbiamo appreso cose che anche noi “ esperti “ ignoravamo.
Forse vorrete sapere quali siano le informazioni che abbiamo ricevuto…EBBENE NON LE SCRIVERO’. Chi è interessato ad apprendere informazioni, che sicuramente potrebbero rivelarsi utili per risolvere diversi problemi, IMPARI A FREQUENTARE LE DIVERSE ASSOCIAZIONI, ED A PARTECIPARE AI CONVEGNI CHE A TALE SCOPO LE ASSOCIAZIONI INDICONO ! Troppo comodo leggere il tutto su internet, o telefonare a Neva, oppure inviarle dell’ e-mails !!!
Non dimenticate, che anche noi, che aderiamo all’ ALIS, alla FAIS, siamo stomizzati, siamo dei volontari che gratuitamente impegnano il loro tempo, e che sborsano tutto di tasca propria !Tirando le conclusioni, devo onestamente dire che il convegno E’ STATO IMPORTANTE; tra l’ altro, per me, è stato piacevole incontrare degli amici, e conoscerne di persona degli altri, come per esempio Nadia ed il suo affascinante marito.
Scusatemi per il tono di questo scritto, ma chi mi conosce sa ormai bene che non posseggo il dono della diplomazia !
Un particolare ringraziamento a Rosario Pagano, presidente dell' ALIS, che quasi da solo si è sobbarcato la fatica della preparazione del convegno.
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